Allarme smog. Ecco come si difendono le città. I provvedimenti in atto Il crescete allarme smog spinge le grandi città italiane a difendersi con ogni mezzo, a ridurre gli accessi delle auto nei centri storici.
I provvedimenti in atto vanno dalle zone a traffico limitato, pedonalizzazioni, stop ai veicoli inquinanti, targhe alterne, mezzi pubblici ecosostenibili.
Provvedimento drastico a Milano, dove è entrata in vigore l’Area C, che obbliga gli automobilisti al pagamento di un pedaggio di 5 euro.
Il provvedimento non piace alle grandi città come Torino, Bologna, Napoli eRoma, ma potrebbe riguardare le Dolomiti, dove la Provincia di Bolzano già dalla prossima primavera intende far pagare il transito sul Passo dello Stelvio.
COSA SUCCEDE A BOLOGNA
Bologna ha creato un'area off limits a chi non è munito di un pass, gratuito per i residenti.
Nell'intero centro storico si entra con un pass gratuito solo per i residenti, è invece a pagamento per i mezzi commerciali con un costo da 25 a 250 euro l'anno a seconda del tasso ecologico.
TORINO
Torino nei mesi scorsi ha esaminato l'ipotesi di introdurre un ticket simile a quello di Milano, ma poi ha desistito. «Avevamo fatto uno studio - spiega il sindaco Piero Fassino in un‘intervista alla Adnkronos - ma dal tasso di mobilità dell'area metropolitana risultavano per la città più costi che veri benefici e vantaggi». Così il capoluogo piemontese sta lavorando su altri fronti per la sostenibilità ambientale.
«Stiamo potenziando i mezzi di superficie a basso tasso di inquinamento - afferma Fassino - Abbiamo un piano per estendere le aree pedonalizzate non solo in centro ma anche in altre zone e stiamo procedendo alla costruzione di 10 parcheggi sotterranei». «Abbiamo sviluppato il bike sharing e raddoppiato i chilometri di piste ciclabili - continua Fassino - Inoltre partirà in queste settimane un progetto sperimentale, cofinanziato con risorse europee, per sperimentare auto elettriche in città».
QUI NAPOLI
Neppure Napoli pensa a un pedaggio. E‘ stata istituita una zona a traffico limitato nel centro antico, un'area di circa 120 ettari, il cui ingresso è riservato ai residenti. L’idea dell’Amministrazione comunale è quella di attivare vaste zone a traffico limitato, consentendo l'accesso agli aventi diritto e ai mezzi per caricare e scaricare merci.
21 / 01 / 2012
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