Biocarburanti: arriva dall’anguria un potenziale succo per bioetanolo
Il succo dell'anguria è la nuova scoperta per la produzione di bioetanolo, secondo uno studio condotto negli Stati uniti e pubblicato dal giornale specializzato BioMed Central, dal titolo "Biotechnology for Biofuels".
Secondo Wayne Fish, chimico del Dipartimento per i servizi di ricerca nell'agricoltura dell'Oklahoma, le angurie scartate dalla vendita per problemi "estetici", circa il 20% delle coltivazioni annuali, potrebbero essere utilizzate per la produzione di bioetanolo.
Attualmente i frutti non raccolti per le imperfezioni vengono lasciati nei campi per la semina successiva. I ricercatori hanno estratto il succo delle angurie scartate e hanno scoperto che il liquido ha un potenziale di fermentazione molto alto grazie agli zuccheri contenuti.
Il glucosio, il fruttosio e il saccarosio possono essere utilizzati per produrre etanolo con una proporzione di 0,4 grammi di biocarburante per grammo di zucchero, pari a circa 220 litri di bioetanolo per ettaro.
L'unico inconveniente risiede nella concentrazione del succo di anguria, che dovrebbe essere aumentata di 2,5-3 volte per essere utilizzato come unico biofuel.
01 / 09 / 2009
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