La Borsa elettrica
"Borsa elettrica" è l'espressione corrente per indicare quello che ufficialmente è definito "Mercato Elettrico del GME", o anche "IPEX", ovvero Italian Power Stock Exchange.
Avviata in fase transitoria il 31 marzo 2004 (con la partecipazione limitata ai soli produttori), dal 1° gennaio 2005 è entrata finalmente a regime, con la partecipazione estesa a tutti i consumatori e agli operatori abilitati.
GLI SCAMBI
Si tratta di un vero e proprio mercato, dove vengono scambiate all'ingrosso quantità stabilite di energia e vengono definiti i programmi di immissione e di prelievo di elettricità della Rete di Trasmissione Nazionale.
Lo scambio avviene in base a un libero sistema di domanda e offerta, con un meccanismo assimilabile a quello di un'asta, più che di una vera e propria borsa. Non si assiste infatti a una contrattazione continua, ma le offerte vengono accettate a seduta conclusa.
Obiettivo della Borsa è promuovere la competizione nella produzione e nella vendita di elettricità e favorire una gestione trasparente ed efficiente del Dispacciamento (ovvero della gestione e della regolazione coordinata degli impianti di produzione, della Rete di Trasmissione Nazionale e dei servizi ausiliari), in linea con i principi del Decreto Bersani e della normativa comunitaria in materia energetica.
La Borsa elettrica è articolata in tre diversi mercati, che si succedono l'uno all'altro per definire con un grado crescente di precisione le quantità di energia elettrica transitanti in ogni singola ora per ogni punto della rete:
- Mercato del Giorno Prima (MGP)
- Mercato di Aggiustamento (MA)
- Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD)