Energia: a gennaio prezzo in Borsa scende del 24 per cento, minimo dal 2005
10 / 02 / 2010
Ancora in calo il prezzo dell'elettricità sulla borsa elettrica. E' quanto si legge nell'ultima newsletter del Gme, il Gestore del mercato elettrico.
Il prezzo di acquisto dell`energia elettrica nella borsa italiana (Pun), è sceso a gennaio a 63,45 euro/MWh, con un calo tendenziale del 24% (-19,99 euro/MWh), livello prossimo a quello di gennaio 2005.
Nelle ore di picco, in particolare, il Pun, con 84,82 euro/MWh, ha registrato un minimo storico per il mese di gennaio, mai sceso dall`avvio del mercato sotto 100 euro/MWh. I prezzi di vendita hanno registrato in tutte le zone un deciso calo tendenziale (-13,2% in Sicilia, tra il -24% ed il -30% nelle altre zone).
Il Sud, con 56,13 euro/MWh, si è confermato, per il quinto mese consecutivo, la zona dal prezzo più basso; prezzi allineati poco sopra i 60 euro/MWh nelle altre tre zone del continente, mentre in Sardegna il prezzo è sceso a 68,04 euro/MWh. La Sicilia, con 97,73 euro/MWh, ha ancora segnato il prezzo di vendita più alto.
Nel primo mese del 2010 si sono manifestati evidenti segnali di inversione di una tendenza in atto dalla fine del 2008: anche se con un modesto +1,4%, la variazione su base annua dei volumi di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia è tornata in terreno positivo, dopo una serie di 14 segni meno.
Sono tornati a crescere gli acquisti nazionali (+1,4%) ed ancor più le vendite delle unità di produzione dislocate sul territorio nazionale (+4,6%) favorite, queste ultime, dal contestuale calo delle importazioni (-14,2%).
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