Energia alternativa: a Treviso dal letame energia per oltre 2mila famiglie
Ventunomila tonnellate di letame e 12.400 tonnellate di insilato di mais e altri cereali all'anno per generare, con un solo impianto, energia elettrica sufficiente a soddisfare il fabbisogno annuo di oltre 2mila famiglie.
A produrla sarà la Stalla Sociale di Monastier, paesino nel trevigiano, che attraverso l'innovazione tecnologica ha messo a punto un sistema alternativo per creare energia pulita.
L'idea della centrale è nata proprio alla Stalla Sociale di Monastier, qualche anno fa, in occasione di alcuni incontri con Pierluigi Navarotto, professore dell'Università degli Studi di Milano che ha osservato come fosse possibile sfruttare il biogas prodotto a Treviso per generare energia.
Da un'intuizione si è passati a una prima analisi tecnico-economica e successivamente si è giunti a focalizzare una vera e propria strategia per la realizzazione di un impianto per la produzione energetica.
Il progetto, del valore complessivo di circa 5 milioni di euro, produce circa 21.000 tonnellate all'anno di letame (tutto di provenienza aziendale) e 12.400 tonnellate annue di insilato di mais e di altri cereali e si tratta di biomasse che, attraverso l'impianto che si andrà a creare con il nuovo progetto, produrranno energia elettrica per 7 milioni e mezzo di kilowatt/h all'anno, sufficienti da soli a soddisfare il fabbisogno elettrico annuo di oltre 2.000 nuclei familiari.
Oltre all’energia prodotta, grazie a questo impianto saranno ben 4mila le tonnellate di anidride carbonica che non verranno più immesse in atmosfera, diminuendo i danni del cosiddetto effetto serra.
19 / 01 / 2009
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