Energie rinnovabili: in Australia si studiano pannelli solari galleggianti Il solare sta per raggiungere un nuovo traguardo. La nuova tecnologia che l'australiana Sunengy sta sviluppando permetterà di realizzare pannelli fotovoltaici galleggianti realizzati per la maggior parte con materiale plastico.
Il Liquid Solar Array (Lsa), modulo solare liquido, combina la tecnologia delle celle fotovoltaiche e della concentrazione, come sottolineano diversi siti statunitensi.
L'efficienza e la durata di questi particolari pannelli è dovuta anche alla possibilità di raffreddarli direttamente con l'acqua degli oceani.
La sabbia, il sale e i venti che potrebbero danneggiare la struttura saranno tenuti sotto controllo con attività di auto-manutenzione e con la produzione di lenti resistenti a 500 immersioni.
Inoltre il sale che potrebbe offuscare la lente si eliminerà con una sola immersione in acqua. Ogni unità è dotata di un`area di 19 centimetri quadrati di celle in silicio monocristallino poste alla fine di una struttura a forma di cono montata poco sopra il livello dell`acqua.
Sulla superficie si concentrano i raggi luminosi che grazie ad una lente Fresnel in Plexiglas riesce a concentrare la luce in entrata. La forma semplice e con grandi potenzialità di rotazione e i costi di manutenzione bassi potrebbero ridurre il prezzo di installazione e costruzione dell'impianto rendendo l'energia prodotta con il solare-marino concorrenziale.
28 / 04 / 2009
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