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Energie Rinnovabili: progetto BioMara studia uso alghe per biofuel

Il progetto BioMara studierà il potenziale delle alghe nella produzione di biocarburanti, in particolare per le comunità isolane e rurali ed è stato finanziato con 4,87 milioni di euro del programma europeo Interreg IVA, gestito dallo Special EU Programmes Body di Bruxelles, scrive Cordis.

I biofuel, che sono stati inseriti tra le priorità dell'Ue per la lotta ai cambiamenti climatici, pongono, però, il problema della lotta tra agricoltura energetica e quella a destinazione alimentare.

La produzione di biocarburanti si pone, spesso in contrapposizione con l'aumento della popolazione, l'incremento della domanda di cibo e contemporaneamente dei prezzi dei prodotti alimentari. Inoltre rispetto alle risorse necessarie per la produzione dei biofuel, il rendimento dei biocarburanti convenzionali non è ottimale.

"Di fronte alla diminuzione delle riserve mondiali di combustibili fossili e al riscaldamento climatico che deriva dall'aumento dell'anidride carbonica immessa nell'atmosfera, è urgente trovare fonti rinnovabili di combustibile, a debole impatto di carbonio.

Le culture tradizionali per i biocarburanti sono in concorrenza con l'agricoltura e la natura per l'acqua e la terra. Abbiamo bisogno di piante a crescita rapida, facili da coltivare e capaci di prosperare in ambienti che non sono utilizzati per l'agricoltura o la preservazione della natura", ha spiegato il direttore del progetto BioMara Michele Stanley.

BioMara si dedicherà dunque allo studio delle possibilità di utilizzo di alghe microscopiche (che producono direttamente biocarburante) ed alghe di più grande dimensione (utilizzate come biomassa). "Le alghe marine potrebbero essere un elemento della soluzione", ha sottolineato Stanley.

"La crescita è rapida, catturano la CO2 e la loro struttura semplice facilita la conversione in combustibile". L'algacoltura ha suscitato notevole interesse ma non esiste ancora un metodo industriale che permetta di produrre grandi quantità di biocarburante da queste particolari piante marine.

09 / 04 / 2009





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