Energie rinnovabili: settore in forte crescita
Non arretra davanti alla crisi finanziaria il settore delle rinnovabili, determinato a raggiungere, e possibilmente, superare l'obiettivo del 20%, fissato da Bruxelles per le energie verdi entro il 2020.
Buone le prospettive anche per l’occupazione che nonostante la recessione dovrebbe aumentare nel settore durante i prossimi anni.
Oltre a migliorare la situazione ambientale, quindi, le fonti rinnovabili di energia stanno creando un numero sempre crescente di posti di lavoro.
I lavoratori occupati, direttamente o indirettamente, nel settore dell’energia rinnovabile sono attualmente 2,3 milioni in tutto il mondo, almeno stando alle stime di un rapporto del Worldwatch Institute di Washington.
L’eolico impiega non meno di 300.000 persone, il fotovoltaico quasi 170.000 e il solare termico dà lavoro ad almeno 624.000 persone. Biomassa e biocarburanti poi battono tutti, assicurando un milione di posti di lavoro.
Secondo le stime della Global Wind Energy Outlook, l’eolico dovrebbe garantire lo scenario più avanzato, con possibilità di creare fino a 2,1 milioni di posti nel 2030 e ben 2,8 nel 2050.
Mentre per la Solar Generation IV, (un rapporto del 2007 dell’ Associazione dell’Industria Europea Fotovoltaica e di Greenpeace International), si prevede nel 2030, nella migliore delle ipotesi, un’occupazione per 6,3 milioni di persone.
Ottimismo anche nella vecchia Europa sul versante occupazionale: la Segretaria generale del Consiglio europeo per l'energia rinnovabile (EREC), Christine Lins, infatti, valuta che gli investimenti in energie verdi genereranno sul lungo periodo buoni profitti oltre a favorire l'occupazione.
Il settore, che già impiega 400.000 addetti con un turnover di 40 miliardi di euro,secondo le stime EREC, fornirà nuovo ossigeno all'economia europea con due milioni di posti di lavoro.
Produttori di pannelli solari e fotovoltaici, di eolico e di altre tecnologie ''verdi'' assicurano di poter fornire con le rinnovabili più del 20% del consumo energetico generale.
Il settore, a seconda del grado di efficienza energetica raggiunta, coprirà una parte tra il 33 e il 40% dei bisogni europei di elettricità, il 25% del riscaldamento.
Buone notizie anche per i biocarburanti che saranno in grado di sostituire il 10% del consumo di carburanti fossili.
19 / 01 / 2009
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