Eolico: grande progresso dell’Italia. Nel 2008 supererà i 3.400 MW Con un incremento del 25%, il settore eolico italiano potrebbe passare superare la soglia dei 3.400 MW a fine 2008.
Sono questi i primi risultati di WindIT, osservatorio nazionale del settore dell'energia eolica resi noti in occasione dell'apertura della Fiera Zero emission 2008, da Nomisma Energia.
Dai primi dati provvisori per il 2008 è da attendersi una sostanziale riconferma delle prestazioni del settore registrate nel 2007. In termini assoluti, con un incremento di potenza installata di 650-700 MW che si andranno a sommare agli esistenti 2.727 MW, verrebbe quindi superato il record del 2007 in cui si sono installati ben 600 MW.
Secondo Giuseppe Mastropieri, responsabile dell'Osservatorio WindIT "dalle simulazioni di NE sulla base dei progetti autorizzati, nel 2009 la crescita del settore potrebbe rivelarsi decisamente più sostenuta grazie alla realizzazione di interventi di potenziamento della rete elettrica nazionale e alla riduzione dei tempi di fornitura delle turbine: la capacità installata potrebbe infatti attestarsi in un range tra 4.100 e 4.300 MW".
Al 2012 il contributo dell'eolico potrebbe raddoppiare rispetto ai livelli attuali, in uno scenario di simulazione basato sul consolidamento dell'sistema di incentivazione la potenza eolica installata potrebbe raggiungere 6.100 MW di cui 320 MW derivanti dal ripotenziamento degli impianti esistenti e 180 MW dai primi parchi offshore.
"Sulle forti potenzialità di sviluppo dell'eolico - commenta Alessandro Bianchi, amministratore delegato di NE - pesano soprattutto le incertezze derivanti dal meccanismo di mercato dei certificati verdi e l'instabilità delle governance regionali spesso influenzate da veti locali come nel caso dell'offshore".
Dall'analisi dei tempi autorizzativi risulta che tutte le regioni sono distanti dalla previsione di 6 mesi come tempo massimo per il rilascio delle autorizzazioni:
- 16 mesi in Campania
- 18 in Calabria
- 23 in Sicilia
- 25 in Puglia
- 28 mesi in Molise
In Sardegna il settore è praticamente fermo dal 2004 mentre in Basilicata nel mese di giugno sono stati emessi ben 68 dinieghi alle autorizzazioni.
Per giunta i tempi di autorizzazione, pur nelle differenziazioni regionali, sono destinati a crescere anche a causa di un numero eccezionalmente alto di richieste per circa 40.000 MW, spesso presentate da sviluppatori locali interessati al commercio delle autorizzazioni.
Anche sul versante del consenso sociale degli impianti eolici, NE Nomisma Energia, presenta in anteprima i risultati di un'indagine condotta insieme a Delos Ricerche che ha interessato la popolazione di 58 comuni, di cui 43% con impianti già installati, mentre 53% interessati da proposte di parchi eolici - sia onshore (47%) che offshore (10%).
30 / 09 / 2008
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