Naufragio Costa Concordia: ambiente già contaminato. Ecco il piano per recuperare il carburante L‘allarme ambientale è già scattato all‘Isola del Giglio dove è naufragata la Costa Concordia.
In base alle dichiarazioni del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, commissario straordinario all'emergenza dell'Isola del Giglio, “La contaminazione dell'ambiente è già avvenuta“.
Gabrielli ha spiegato che la protezione civile è concentrata su quelle 2.400 tonnellate di carburante, ma non si deve dimenticare che in quella nave ci sono olii, solventi, detersivi, tutte cose -ha sottolineato- che servono su una 'cittadinà di 4.000 abitanti».
Noi siamo - ha concluso Gabrielli - qui per velocizzare tutte le operazioni in atto».
Nella conferenza stampa è stato inoltre illustrato anche il piano di recupero del carburante.
Il petrolio è contenuto in 13 casse, una parte a dritta, un'altra a poppa e nel vano motore. Con del vapore - hanno spiegato in conferenza stampa - si fa uscire il petrolio poi raccolto con una manichetta e trasferito in una cisterna. Dal vapore si immette acqua nella cassa per mantenere stabile nave. Il tratto di mare intorno alla nave sarà circoscritto di pannelli per limitare la diffusione di un'eventuale fuoriuscita di petrolio.
21 / 01 / 2012
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