Rinnovabili: in Scozia al via grandi progetti per energia da onde
I primi grandi progetti del Regno Unito per imbrigliare l'energia delle onde e delle maree e trasformarla in elettricità sono pronti per partire: sono stati infatti annunciati in Scozia gli appalti per l'installazione dei primi progetti commerciali per l'energia marina, nel Pentland Firth, nel nord, e attorno alle isole Orkney.
Il premier scozzese Alex Salmond prevede che la zona, dove l'Atlantico incontra il Mare del Nord, diventerà l'"Arabia Saudita" dell'energia marina, grazie alle potenti correnti e maree. I primi impianti saranno operativi entro il 2020, producendo elettricità per 700mila famiglia, ma richiederanno investimenti miliardari.
Ad aggiudicarsi i lavori per sei progetti di sfruttamento delle onde e quattro delle maree grandi gruppi come E.on, Scottish and Southern Energy, che già gestiscono grandi progetti idroelettrici, e Scottish Power, forte investitore nell'eolico.
Ma ci sarà posto anche per la piccola società di Edinburgo Pelamis Wave Power, un pioniere dell'energia marina, il cui meccanismo a"serpente" è in fase di test al largo del Portogallo. Niall Stuart, numero uno di Scottish Renewables, ha detto al quotidiano locale The Scotsman che quella di oggi è "l'alba di una nuova era in un nuovo settore che crescerà e avrà sede in Scozia, ma ha nuovi potenziali mercati in tutto il mondo".
Il mese scorso il governo ha confermato che verranno investiti 75 miliardi di sterline per sviluppare almeno 25 gigawatt di energia eolica in nove siti al largo delle Isole britanniche, tra cui due la largo della Scozia. In base alle stime 2009 di Scottish Renewables l'eolico offshore, insieme all'energia marina delle acque scozzesi, può ridurre del 30% le emissioni di gas serra della Scozia.
Tuttavia i gruppi elettrici e le società di energia rinnovabile ritengono che servano enormi investimenti per sfruttare in modo adeguato questa risorsa. Secondo i critici poi il governo britannico non ha investito a sufficienza nelle connessioni elettriche dei progetti verdi scozzesi alla rete nazionale, utilizzando un sistema geografico che fa pagare ai produttori scozzesi più degli altri per immettere in rete energia.
18 / 03 / 2010
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