Rinnovabili: la Gran Bretagna lancia il Conto energia per i piccoli impianti
Anche il Regno Unito ha deciso di introdurre il conto energia (feed-in tariff) per la produzione da mini-impianti a fonte rinnovabile, come turbine eoliche e pannelli solari per le abitazioni.
Il provvedimento, da lungo atteso e appoggiato dall'industria delle energie rinnovabili, era stato rimandato più volte, principalmente a causa delle pressioni della grande industria.
Il Regno Unito, come gli Stati Uniti, è sempre stato restio a introdurre il conto energia per le fonti rinnovabili, preferendo optare per il modello definito "Renewables Obligation" (RO), che favorisce le installazioni su larga scala.
Il nuovo programma di feed-in tariff entrerà in vigore il 1 aprile 2010 e si applicherà retroattivamente a tutte le tecnologie "mini-rinnovabili" installate a partire dal luglio 2008. Il nuovo sistema di agevolazioni annunciato da Ed Milliband, segretario all'energia e ai cambiamenti climatici, prevede rimborsi per le abitazioni o i complessi che installano piccoli pannelli solari o turbine eoliche.
Le agevolazioni previste dipenderanno dalla tecnologia usata e dalla dimensione dell'installazione e terranno conto dell'inflazione. Il piano è studiato in modo da fornire un ritorno del 5-8% annuo rispetto all'investimento iniziale.
Lo scopo del programma britannico è arrivare a generare da mini-impianti a fonti rinnovabili il 2% dell'elettricità nazionale entro il 2020. Secondo gli esperti, il provvedimento favorirà soprattutto i costruttori britannici nel settore del minieolico, che detengono una quota importante del mercato europeo. Saranno minori invece i vantaggi per il solare e l'eolico su larga scala.
03 / 02 / 2010
Per contattare la redazione del sito Quartaenergia scrivere all'indirizzo email RICCARDOCAPANNELLI@libero.it